Referendum 2011
REFERENDUM 12-13 giugno 2011: Si comunica che per il 12/13 giugno 2011 sono stati indetti i seguenti referendum: a) referendum popolare n. 1 MODALITA’ DI AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI DI RILEVANZA ECONOMICA. Abrogazione b) referendum popolare n. 2 DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN BASE ALL’ADEGUATA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO. Abrogazione parziale di norma c) referendum popolare n. 3 NUOVE CENTRALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA NUCLEARE. Abrogazione parziale di norme d) referendum popolare n. 4 ABROGAZIONE DI NORME DELLA LEGGE 7 APRILE 2010, N. 51 IN MATERIA DI LEGITTIMO IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEI MINISTRI A COMPARIRE IN UDIENZA PENALE, QUALE RISULTANTE A SEGUITO DELLA SENTENZA N. 23 DEL 2011 DELLA CORTE COSTITUZIONALE. I cittadini italiani residenti negli Stati Uniti e alcune categorie di connazionali temporaneamente negli USA, come meglio specificato oltre, possono votare per i referendum abrogativi del 12 e 13 giugno prossimo. Il voto per i referendum dei cittadini qui residenti ed iscritti all’AIRE si esprime per corrispondenza. I cittadini italiani che comunque intendono andare a votare in Italia devono optare espressamente per tale possibilità entro il prossimo 14 aprile. Indicazioni specifiche per l’esercizio del diritto di opzione si trovano qui di seguito. Anche i cittadini italiani temporaneamente negli Stati Uniti come militari o appartenenti a forze di polizia in missione internazionale, come dipendenti di amministrazioni pubbliche per motivi di servizio ovvero come professori universitari ed i loro familiari conviventi potranno esprimere il voto per corrispondenza. Gli elettori temporaneamente all’estero appartenenti alle categorie sopraindicate ed i loro familiari conviventi, per poter esprimere il voto, dovranno sottoscrivere una dichiarazione ai fini elettorali entro l’8 maggio 2011. Gli elettori residenti e temporaneamente residenti negli USA riceveranno a domicilio, da parte del Consolato/Cancelleria Consolare di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. Chi non ricevesse il plico elettorale entro il 29 maggio, potrà recarsi di persona all’Ufficio consolare di riferimento per verificare la sua posizione elettorale. Chi si trovi temporaneamente all’estero e non appartenga alle tre categorie sopraindicate, può votare per i referendum solamente recandosi in Italia per esprimere il voto presso le sezioni istituite nel proprio Comune. Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero pervenute ai Consolati entro le ore 16,00 del 9 giugno 2011 saranno trasmesse in Italia, dove avrà luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. POSSIBILITA’ DI OPZIONE – MODALITA’ A seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 77 in data 4 aprile 2011 dei quattro decreti presidenziali di indizione dei referendum popolari abrogativi, che si terranno il 12 giugno, si chiudono il 14 aprile i termini di legge per la comunicazione dell’opzione da parte dei cittadini residenti all’estero che intendono esercitare in Italia il diritto di voto in occasione di detta consultazione. Entro tale data l’elettore può esercitare l’opzione per il voto in Italia facendo pervenire la relativa comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatico-consolare di residenza. In merito si rammenta che: – per essere esercitata validamente, l’opzione deve contenere i seguenti elementi essenziali: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, firma dell’elettore (non deve essere necessariamente autenticata). Cliccare qui per il modulo di richiesta; – gli elettori residenti all’estero che non avranno fatto pervenire la comunicazione di opzione, completa dei dati sopra indicati, entro il 14 aprile, non potranno votare in Italia; – l’opzione puo’ essere revocata con istanza scritta, purché entro il 14 aprile; – l’opzione puo’ essere spedita dall’interessato anche per fax; – e’ onere dell’elettore accertare l’avvenuta ricezione dell’opzione, qualora inviata per posta da parte dell’ufficio consolare che, su richiesta, ne rilascia apposita certificazione. Per ogni eventuale informazione inerente questioni referendarie e’ possibile contattare il Consolato ai recapiti abituali. Annuncio pubblicato con i fondi PCM
CCWA: Italy and the Midwest: Business Connections Luncheon
Thursday, April 07, 2011 12:00 PM to 2:00 PM
Location: The Union Club Ballroom, 1211 Euclid Ave., Cleveland, OH
Ambassador Giulio Terzi di Sant’Agata assumed his duties as Ambassador of Italy to the United States on October 1st, 2009. He was previously Italy’s Permanent Representative to the United Nations where he also headed the Italian Delegation to the Security Council, which Italy had joined as non permanent member for the 2007-2008 term. Afghanistan, humanitarian intervention and protection of civilians in armed conflicts, were among the major issues Ambassador Terzi focused on during his presence on the Council. Prior to his New York assignment, Ambassador Terzi served in the Foreign Ministry in Rome as Deputy Secretary General, Director General for Multilateral Political Affairs and Human Rights, and Political Director.
His most recent overseas posting was as Ambassador of Italy to Israel (2002-2004), a period characterized by the outbreak of the Second Intifada. Ambassador Terzi has been with the Italian foreign ministry since 1975. Born in Bergamo, Giulio Terzi earned a degree in Law at the University of Milan, specializing in International Law.
Admission: $45 or $100 for a Supporting Patron ($55 tax-deductible)
Ambassador Table of 8 Sponsor: $1,000
Benefactor Table of 8 Sponsor: $500
Table sponsors receive online and program recognition
Advance registration required by Monday, April 4, 2011.
To register, click here or call Jana Krasney at 216-255-9006.
Valet Parking available for $7.
Honorary Chair:
Frank G. Jackson, Mayor of the City of Cleveland
Event Chairs:
Marco Nobili, Italian Consul to Detroit
Umberto Fedeli, President and Chief Executive Officer of Fedeli Management
Stephen Petras, Chair of the Board, Cleveland Council on World Affairs
Organized by the Cleveland Council on World Affairs and the Consulate of Italy in Detroit
This special event is organized in partnership with the City of Cleveland and NOIA Foundation
I siciliani di Detroit rifiutano di essere ritratti come e’ accaduto oggi ad Annozero
Il ritratto fornito dalla puntata odierna di Annozero -dedicata a Marchionne ed al suo piano imprendiutoriale che con successo ha salvato Chrysler dal fallimento, con piena soddisfazione degli operai – e’ stato vergognosamente fazioso. Si e’ cercato di dimostrare una tesi falsa, ingannando gli spettatori italiani che non hanno modo di verificare di persona il reale stato delle cose a Detroit. Annozero non ha reso un servizio agli italiani che pagano il canone.
Cleveland – Architecture and Vision – mostra al Centro NASA
La mostra multimediale “Architecture and Vision – From Pyramids to Spacecraft” è stata inaugurata venerdì 15 ottobre con un evento VIP, e rimarrà aperta al pubblico presso il Great Lake Science Center di Cleveland (Ohio) fino al 12 gennaio 2011.
L’esposizione e’ stata inaugurata dall’architetto italiano Arturo Vittori e dall’architetto svizzero Andreas Vogler, fondatori dell’Architecture and Vision, studio di architettura e design nato nel 2002.
Per altre informazioni CLICCA QUI
Incontro del Console Marco Nobili con il presidente e il direttore artistico del “Bellini Opera Theatre-Bellini Music Society” di Detroit.
Il Console ha incontrato ieri il presidente del “Bellini Opera Theatre-Bellini Music Society” di Detroit, signor Rosolino Lo Duca, ed il direttore artistico del sodalizio. Commendatore Dino Valle.
Nel corso dell’incontro sono stati discussi i programmi di collaborazione di Bellini Opera per la prossima stagione artistica 2010-2011 con il Consolato, con soggetti locali attivi nel settore dell’opera e con i vari enti che riuniscono gli italiani residenti nell’area metropolitana del Michigan.
In vista delle celebrazioni per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, particolare attenzione è stata dedicata alla definizione dell’articolato programma che vedrà coinvolta l’ente no profit ” Bellini Opera Theatre-Bellini Music Society”.
Per ulteriori informazioni: Bellini Opera Theatre – Bellini Music Society
3835 River Lincoln Park MI 48146
tel. 734-552-3535 fax 313-381-0167
In occasione della X edizione della Settimana della Lingua Italiana, proprio mentre si svolgeranno a Cleveland – Ohio le celebrazioni dell”Italian American Heritage Month, il Consolato a Detroit ( Console Marco Nobili ) ed il Viceconsolato a Cleveland ( dottoressa Serena Scaiola) presenteranno presso Alta House (Little Italy di Cleveland) la mostra inedita ” PAROLE E LUOGHI IN TRANSITO: L’ITALIA DELLE CULTURE MIGRANTI ” , sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
La società contemporanea mostra il suo profilo cosmopolita negli spazi che rappresentano casi particolarmente emblematici della dialettica tra diversi attori e attrici sociali. Si tratta di spazi che si configurano come zone di contatto, di confine, laboratori, dov’è possibile sperimentare la differenza, l’alterità, l’incontro, la mediazione. Le città, ad esempio, presentano una moltitudine di spazi di questo genere, lì dove si privilegiano le relazioni tra gruppi sociali, così come, allo stesso tempo, il territorio si caratterizza più ampiamente per essere punto d’incontro degli scambi materiali e immateriali in continuo aumento. La problematica del rapporto tra vecchi e nuovi abitanti trova occasione concreta nelle esperienze della migrazione e nei processi della mobilità che hanno caratterizzato il secolo scorso e continuano ad interessare l’Italia in maniera sempre più importante. Per comprenderne le dinamiche è necessario soffermarsi anche sulla percezione che i diversi protagonisti hanno di uno stesso luogo. L’immagine della realtà, infatti, viene trasformata dagli individui con un filtro di valori soggettivi che possono rendere la rappresentazione differente; ciascun osservatore filtra il territorio con la sua percezione e lo reinterpreta dando vita ad un nuovo ‘senso del luogo’.
Il ‘senso’ che soggettivamente si attribuisce ad un certo luogo contribuisce a trasformarlo e a dargli un nuovo significato. Il ‘senso’ del luogo è, infatti, il frutto di una dialettica tra molteplici punti di vista o ‘discorsi’ ed è per questo che tutti i sensi del luogo sono in qualche modo inestricabilmente collegati a rapporti di potere sociale. Per tale ragione appare operazione culturale necessaria riconoscere e interpretare le parole che realizzano tali discorsi senso del luogo e i contesti su cui si alimentano.
La mostra illustra le dimensioni culturali e geografiche evocate nei testi della letteratura migrante in lingua italiana, con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sul ruolo dei migranti in Italia. Attraverso lo sguardo di testimoni privilegiati (la giornalista Alessandra Coppola, gli scrittori Kossi Komla-Ebri, Amara Lakhous e Nora Moll, e il politico Jean Leonard Touadi) e con contributi letterari, i pannelli espositivi intendono tracciare le più recenti linee di sviluppo e di diffusione della lingua italiana, insieme evidenziando prospettive care alla geografia, quali il senso del luogo, il viaggio, i confini e il territorio “ibrido” della dimensione interculturale. Lo spazio geografico così rappresentato non assolve più semplicemente alla funzione di sfondo delle azioni, ma diventa esso stesso produttore di significato e di interrelazione tra i diversi interpreti. In questo senso l’analisi della terminologia linguistica contenuta nelle descrizioni dei luoghi permette di cogliere la ‘percezione’ che di essi hanno i migranti e di scoprire come a volte sguardi di vecchi e nuovi residenti si intreccino e addirittura si sovrappongano, generando significati universali.
La mostra e’ promossa dal Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e realizzata dalla Società Geografica Italiana onlvs
Michigan: una realta’ da sviluppare
(SA) – Nato dopo un fortuito quanto imprevisto incontro tra il Segretario Generale dell’USEF Salvatore Augello ed il Coordinatore della Federazione Siciliana del Michigan Rosolino Lo Duca, ha subito preso corpo il progetto di attività culturale in USA, con destinazione Detroit. E’ qui, che opera la Federazione delle associazioni siciliane, ma forse sarebbe meglio dire che trova posto una costellazione che annovera 24 associazioni siciliane
i cui nomi si richiamano al paese d’origine o al santo patrono. Una costellazione dove si identificano i nomi di comuni che per la maggior parte si trovano in provincia di Palermo e quella di Trapani. Una realtà che ebbe maggiore notorietà, quando in zona operava il compianto Salvatore Favazza, che stimolò il sentimento associativo che si estrinsecò in USA, con la nascita della Federazione delle associazioni siciliane del Michigan, che per parecchi anni rappresentò anche nella Consulta Regionale dell’Emigrazione ed in Sicilia con la nascita del Comitato dei Sindaci del Golfo. Due realtà, che diedero vita ad una sinergia piena di vitalità, che diede vita nel corso degli anni ’80, ad iniziative di vario genere con cadenza annuale, quale il festival dei comuni del Golfo. Un instancabile lavoro, che portò anche a gemellaggi tra comuni. Frutto di qual laboro, infatti, fu il gemellaggio tra Terrasini e Warren, che venne immortalato dal lavoro dell’artista Domeco Zora, che per l’occasione fece due copie di una struttura in bronzo identiche tra di loro. Una che venne collocata sul lungo mare Cristoforo Colomba di Terrasini, inaugurata il 25 luglio del 1987 e l’altra donata dal Comitato Sindaci dei Comuni del Golfo che si trova davanti al municipio di Warren (Detroit – USA), appunto, inaugurata il 2 aprile del 1988, in occasione, come detto, del gemellaggio trai due comuni. Le difficoltà burocratiche, ma più che altro la immatura scomparsa del compianto Favazza, portarono ad un affievolimento di tutto il movimento sia in USA che in Sicilia. Uno scatto d’orgoglio e la volontà di non porre fine a questo positivo movimento, dovuto ad un gruppo di volenterosi capeggiato da Alfonso Chirco oggi Presidente e da Rosolino Lo Duca Coordinatore della federazione, ha messo in atto una serie di conattti per ridare vita, funzione e ruolo ad un movimento che aveva certamente un peso nel passato e che oggi cerca di ripigliare un importante percorso interrotto negli anni. E’ questa nuova volontà di rilancio che è stata raccolta dall’USEF, che ha ideato questa prima iniziativa, svoltasi presso il centro italiano nella città di Detroit. Una iniziativa culturale che ha cercato di ricucire un rapporto sia rievocando il lavoro e la figura di Salvatore Favazza, a cui il Segretario Generale dell’USEF Salvatore Augello nel corso del suo intervento ha voluto dedicare l’iniziativa, sia richiamando alla memoria del pubblico presente la storia della terra d’orgine, attraverso una articolata mostra fotografica sulla Sicilia e la relativa conferenza sulla storia dell’Isola ad opera del Presidente dell’USEF Senatore Angelo Lauricella. Una iniziativa di grande spessore culturale, ma anche di grande valore storico e sociale, che ha calamitato l’attenzione del pubblico, che con interesse ha seguito i lavori dell’iniziativa, collegandosi idealmente con la propria terra d’origine. L’importanza ed il valore di questo tentativo di rilancio, è stato riconosciuto sia dal Presidente del centro Culturale Italo America Dr. Ronald Di Bartolomeo, che ha ospitato l’iniziativa, sia dal Presidente del COMITES Scamardella, che ha voluto complimentarsi con la delegazione per l’iniziativa e con la federazione per questa ripresa delle attività. Dello stesso parere il Console Dr. Marco Nobili, con il quale la delegazione si è incontrata nella mattina del 23 giugno. Un incontro a tutto campo, dove si è parlato della comunità, del declino economico della zona, della positività di iniziative che arrivano dalle regioni, nella speranza che queste si intensifichino e siani sempre più organiche e continuative. Nell’incontro finale con i rappresentanti della federazione e delle varie associazioni ad essa aderenti, l’USEF, nella persona dei suoi dirigenti, si è impegnata a fare tutti i tentativi necessari, per ripigliare quel movimento dei comuni del Golfo, nella speranza di potere coinvolgerli in una ripresa di quelle sinergie che in passato aveva dato tanto buoni frutti positivi, compresa una pubblicazione: “TANTE SICILIE” l’emigrazione nei comuni dei Golfi, che ancora oggi risulta di grande attualità. L’iniziativa si è conclusa con il tradizionale scambio di doni, che ha visto il Segretario Generale offrire a Chirco e Lo Dusa una ceramica del maestro ceramista di Caltagirone Giacomo Alessi, mentre al Centro Culturale ha regalato due libri: uno di poesie siciliane della poetessa enense Geppina Macaluso e l’altro “dalla parte dei migranti”, con l’augurio che la biblioteca del centro si arricchisca sempre più di opere da mettere a disposizione della comunità.
http://www.usefinternational.org/le-nostre-attivita/6890-michigan-una-realta-da-sviluppare
Il Foglio : intervista all’Ambasciatore Terzi
Qui di seguito l’intervista all’Ambasciatore Terzi pubblicata sul “Il Foglio” di oggi. Il rappresentante della diplomazia italiana a Washington avverte “opportunità nuove, anche grazie al contributo del governo” “Non siate così scettici sui negoziati”, ci dice l’ambasciatore Terzi
ANNO XV NUMERO 208 – PAG 3 IL FOGLIO QUOTIDIANO VENERDÌ 3 SETTEMBRE 2010 Washington. “Il processo di pace è una priorità dell’Amministrazione Obama dal suo insediamento”, dice al Foglio l’ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, contraddicendo le opinioni di chi vede nei dialoghi diretti fra israeliani e palestinesi l’ennesimo rituale destinato al fallimento, e in Obama un pragmatico equilibrista poco interessato a una visione di respiro globale. Terzi conosce bene l’ambiente diplomatico dei negoziati, essendo stato ambasciatore in Israele dal 2002 al 2004, durante la seconda Intifada, e rilegge i colloqui di questi giorni attraverso la lente della diplomazia di Washington. “La sensazione che ho registrato in queste ore – spiega Terzi –, anche fra colleghi non proprio allineati su posizioni occidentali, è la fiducia che questa volta ci siano delle opportunità nuove. Naturalmente il processo di pace è una sfida eposegnati dal terribile attentato contro quattro cittadini israeliani a sud di Hebron e da un altro attacco analogo, fortunatamente senza vittime. E’ una situazione delicatissima che il governo americano gestisce con un giusto misto di motivazioni forti e obiettivi realistici”. E l’ambasciatore non manca di sottolineare quanto sia stato significativo il contributo dell’Italia: “L’intervento di Berlusconi alla riunione della Lega araba ha aiutato la giusta disposizione verso i colloqui, così come l’iniziativa di Frattini per caldeggiare una missione umanitaria e diplomatica a Gaza; poi c’è il lavoro quotidiano con il dipartimento di stato e i nostri contatti con Dennis Ross, Jim Steinberg e tutto l’apparato diplomatico sono costanti e proficui”. C’è un trait d’union paradossale nella composizione del tavolo delle trattative: la crisi di leadership dei singoli attori. Con la fine cale, con otto precedenti che sono falliti e ci sono attori che fanno di tutto perché la crisi rimanga aperta. Ma qui a Washington c’è un senso di novità, anche fra i nostri interlocutori alla Casa Bianca, e la direzione dei colloqui fa balenare l’esistenza di una strategia”. Un senso di novità che va però bilanciato con la sensazione che mai come ora la base delle trattative sia estremamente fragile. Terzi ammette che “gli ultimi mesi non sono stati semplici: a marzo il vicepresidente Joe Biden ha dovuto fronteggiare l’annuncio di nuovi insediamenti israeliani e ci ricordiamo tutti i momenti di freddezza fra Obama e Netanyahu qui a Washington. A maggio l’incidente della flottiglia diretta a Gaza sembrava potesse seppellire definitivamente la possibilità di trattative. Invece l’Amministrazione ha potuto organizzare questo giro di colloqui, che a loro volta sono stati del congelamento degli insediamenti, il 26 settembre, Netanyahu avrà molto da fare per tenere buone le parti più conservatrici della fragile coalizione di governo; il presidente palestinese, Abu Mazen, è assediato da avversari interni ed esterni; l’Egitto si sta preparando a una delicatissima tornata elettorale che coincide con la successione di Mubarak; lo stesso Obama è al minimo della popolarità e le elezioni di mid-term non promettono niente di buono per i democratici. Non è che i colloqui servano anche per scaricare all’esterno le pressioni domestiche? “Le ragioni della politica interna sono un quadro di fondo costante della diplomazia – dice Terzi – ma non esagererei con le interpretazioni machiavelliche: tutti cercano di guadagnare consensi e di rafforzare la propria leadership, ma nello stesso tempo si espongono alla possibilità del fallimento”.
Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. 54esimo anniversario della tragedia di Marcinelle.
Qui di seguito il Messaggio del Ministro Frattini ai connazionali all’estero :
” Cari connazionali, desidero anche quest’anno evocare con immutati sentimenti di profonda commozione e di grande partecipazione la ricorrenza della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Tale data, proclamata nel 2001 “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, è infatti divenuta l’occasione per celebrare ed onorare tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero. La nostra emigrazione, che dall’Unità d’Italia ad oggi ha portato milioni di connazionali a cercar fortuna al di fuori dai nostri confini, ha dato ovunque esempi di altissima capacità professionale, dignità umana e senso del sacrificio. Da sempre l’immagine di un’Italia operosa e fiera è indissolubilmente legata a quella che i nostri emigranti hanno contribuito a diffondere collaborando con il proprio lavoro alla costruzione dei Paesi che li hanno accolti. Ai nostri lavoratori scomparsi – che la ricorrenza della tragedia mineraria di Marcinelle vuole riunire tutti in una giornata di commemorazione – voglio quindi rivolgere un deferente e commosso omaggio che vorrei condividere con tutti voi. Per parte mia, ho disposto che, come in passato, le Rappresentanze diplomatiche e consolari osservino, in occasione di questa ricorrenza, un minuto di silenzio per commemorare le vittime del lavoro che a tutte le latitudini ed in ogni epoca hanno onorato il nostro Paese.”
Siciliani brava gente sempre pronti ad aiutare
Come mai si e’ preoccupato il Vendicatore Imbretellato?
Te lo dico amica mia svelo subito l’arcano
non c’e’ piu’ la regalia per l’irascibile romano
Quella faccia assai ingrugnata l’espressione disperata
son finite le mancette da spartir con gli amichetti
Finanziare il giornaletto con il solito pasticcio
divenuto e’ un bell’impiccio ci sara’ un bel taglio netto
D’inventar copie su copie per attingere allo Stato
rinunciar dovra’ quel tale niente aiuto materiale
D’insultar sara capace senza aiuto regalato?
Diecimila e piu’ gli date forse e’ sopravvalutato?
Ma la gente si e’ stancata della truffa autorizzata
di chi chiacchiera per niente con i soldi della gente.
Non lo voglion gli Abruzzesi non lo vogliono i Romani
e con Lino presidente sta distante dai Campani
Siciliani brava gente sempre pronti ad aiutare
ma il Vendicatore proprio non lo posson sopportare
Coi Triveneti neache puo’ provarsi avvicinare
le sue scelte editoriali salate deve ancor pagare
E’ uno spreco quella carta che si stampa sua menata
molto meglio si potrebbe farne grande fiaccolata
Dare soldi ad un inetto coll’inutil giornaletto
Stampa estera definisce la vergogna che partorisce
Che credete che s’inventi dello scriver professione?
Prima autista autobussiere poi scrittore: e’ un ribaltone!
ed infatti i risultati sono quelli che sappiamo
scrive solo stupidaggini, che risate ci facciamo!
Non c’azzecca un congiuntivo, nulla sa di quel che accade
E’ capace solamente di abbaiare per le strade
e la gente che lo incontra oramai non lo avvicina
quando puo’ si sposta altrove altrimenti si incammina
verso luoghi dove almeno quel signore non ci va
tutti i posti dove trovi chi davvero invece fa’
perche lui, l’imbretellato una vita ha riposato
e ora alterna il giardinetto a quel triste assai baretto
dove spaccia per sapienza conoscenza erudizione
quattro frasi di latino, sempre con Costituzione
un’articolo soltanto s’e’ imparato lo sapete
lo ripete mille volte senza alcuna esitazione
che si parli di politica,
calcio, meteo o equitazione
Non c’e’ verso che capisca che nessun piu’ lo sopporta
lui si sente assai importante e doman vorra; la scorta
finge di saperla tutta, l’ignoranza e’ proprio brutta
parte sempre come un razzo ma alla fine non sa NIENTE
Il famoso Imbretellato, giornalaio improvvisato
poveraccio e’ disperato perche’ l’hanno ahime’ tanato
senza i soldi dello Stato per stampare carta straccia
resta solo rassegnarsi, che disgrazia che vitaccia!


